E’ possibile dimostrare l’esistenza di Dio?

Partiamo da un presupposto fondamentale. Io non sono un teologo professionista nè ho formazione teologica specifica, benché possa contare all’attivo una laurea magistrale in filosofia. Tuttavia, sono un credente cattolico in cammino come tanti, e penso che sia stata specialmente l’occasione del battesimo di mio figlio nel 2020 a ispirarmi il ragionamento che ora vado ad esporre. In ogni caso ringrazio lui, sua mamma Camilla e il Signore Gesù per tutto quello che ci dona, compresi i nostri pensieri, perché anche quelli in fin dei conti appartengono a Lui.

L'esistenza di Dio
Dimostrazione

IPOTESI: Prendiamo due dialoganti X e Y, comunque identificati possano essere, e quindi prescindendo da ogni possibile specificazione, che sia il genere, l'età, l'appartenenza politica, filosofica o religiosa, la loro etica personale, la loro professione, gli studi, la situazione geografica, la loro esperienza di vita, eccetera. Unico appunto è che poniamo per entrambi l'età tale da poter affrontare un discorso con piena cognizione di causa, e che entrambi parlino almeno una lingua in comune all'interno della quale si possa situare il discorso.

DOMANDA 1: Come possono X e Y intavolare un discorso tra loro, senza che, a quanto possiamo sapere da IPOTESI, essi condividano alcunché?

TENTATIVO 1: Potrebbero discutere della lingua comune come da IPOTESI

TENTATIVO 2: IPOTESI esclude l'esperienza di vita come argomento, ma al contempo pone la specifica di una qualche età che comporta una qualche esperienza confrontabile

SMENTITA 1: Il discorso su una lingua, nel contesto in cui non sia nota altra lingua che una, presto si esaurisce perché autoreferenziale

APPROVATA 2: Il confronto delle esperienze di vita costituisce sempre un terreno fertile per conoscersi, MA presto deve comunque rinviare a un'ulteriore, più generica DOMANDA 2, la cui posizione diventa presto necessaria dal momento che per IPOTESI non sappiamo niente di X e Y eccetto lingua ed età.

DOMANDA 2: Qual è l'origine comune ultima di X e Y, che rende ragione del loro dialogo e incontro, e così fa da fondamento primo del loro discorso?

TENTATIVO 1: Entrambi sono stati generati da un uomo e una donna che li precedevano e che sono i genitori di X e Y

SMENTITA 1: Anche i genitori di X e Y hanno avuto i loro genitori

TENTATIVO 2: Entrambi sono stati generati dai rispettivi genitori (o comuni se fratelli), che a loro volta hanno avuto i loro genitori, che a loro volta eccetera, finchè non si raggiungono i primi genitori dell'intera razza umana

SMENTITA 2: Anche i primi genitori devono essere stati preceduti da una qualche causa cui debbero l'esistere

TENTATIVO 3.1: La prima causa è un qualche essere superiore che ha donato ai primi uomini la loro esistenza

TENTATIVO 3.2: La prima causa è un qualche essere inferiore che si è evoluto al rango dei primi uomini

SMENTITA 3.1: Un qualche essere superiore non vuol dire per forza che tale essere sia la causa prima, ma potrebbe a sua volta avere altri esseri superiori che lo precedono

SMENTITA 3.2: Un qualche essere inferiore non vuol dire per forza che tale essere sia la causa prima, ma potrebbe a sua volta avere altri esseri inferiori che lo precedono

TENTATIVO 4.1: La causa prima è l'Essere Supremo di cui non si può dire nulla di superiore, e quindi viene chiamato Dio

TENTATIVO 4.2: La causa prima è il Nulla Infimo di cui non si può dire nulla di inferiore, e quindi viene chiamato Niente

PRECISAZIONE: Il discorso potrebbe fermarsi qui in uno stallo tra due alternative equivalenti, MA occorre ricordarsi che in tale sede non si sta cercando il principio ultimo del reale o dell'universo o del mondo o del genere umano di per sé, 

CORREZIONE: bensì in funzione di principio ultimo del dialogo tra X e Y, che possono trovarsi o meno in disaccordo tra loro in merito al Principio di tutto in quanto non è stato detto se siano druidi neopagani, pastori sposati protestanti, brahmani induisti, pacifisti rastafariani, atei militanti, padri di famiglia cattolici, o monaci ortodossi, ma se sono interessati al dialogo dovranno ammettere necessariamente che vi sia una ragione del dialogo stesso, e quindi una sua causa prima.

RISPOSTA: Il principio primo di tutto il reale è Dio, comunque Lo si chiami, che è l'Essere Supremo, e solo in quanto tale può porre in essere il dialogo tra X e Y, chiunque essi siano, perché

CHIARIMENTO: Dire che l'origine ultima del discorso tra X e Y sia nulla significa sradicare ogni proposito di perseguire tale relazione, a meno che 

CONCESSIVA 1: Si designi Dio o l'Essere con la parola Nulla, in quanto nulla di mondano, come fa Heidegger in Che cos'è Metafisica

CONCESSIVA 2: Si pensi che Dio ha creato il mondo dal Nulla, come pone larga parte del pensiero cristiano 

CONCESSIVA 3: Con Nulla si intenda la Materia Prima che l'Essere o Dio in quanto Atto Puro poi trarrà in Atto, come vuole Aristotele e in altro modo già Platone

CONCLUSIONE: Non esiste alcun modo di spiegare l'esistenza del dialogo tra due esseri umani che non comporti l'esistenza di Dio. Poiché il dialogo tra gli esseri umani è un dato di fatto, è un dato di fatto l'esistenza di Dio.
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